SCOPO: l’obiettivo del lavoro è quello di evidenziare i processi di sviluppo delle III classi scheletriche allo scopo di definire un piano di trattamento non sintomatico bensì causale nel rispetto di una corretta funzione articolare e masticatoria
MATERIALI E METODI: si passano in rassegna i concetti di sviluppo e crescita cranio facciale per comprendere l’origine della malocclusione. Seguono casi clinici di pazienti con discrepanza basale di III classe. Si definiscono i vari livelli di trattamento anche nel paziente adulto con discrepanze scheletriche anche molto severe secondo i concetti del Prof. Sato con particolare attenzione ai problemi della discrepanza posteriore, dell’inclinazione del piano occlusale e dell’articolazione temporo mandibolare
RISULTATI: Tutti i casi considerati hanno ottenuto risultati positive e stabili come dimostrato dai follow up
CONCLUSIONI: riteniamo che i concetti di ortodonzia “funzionale” del Prof. Sato abbiano trovato assoluto riscontro nel piano di trattamento e nella terapia eseguiti sui nostri pazienti. Senza dubbio abbiamo a che fare con un approccio ortodontico nuovo che intervenendo sulle cause della malocclusione ci permette di evitare risultati terapeutici di compromesso o addirittura la chirurgia dei mascellari e nello stesso tempo ci permette di garantire una stabilità dei risultati grazie al raggiungimento di un equilibrio forma- funzione che va al di là di un risultato puramente estetico.